Luoghi dell’arcipelago

La città galleggiante

Galeonia

Una città fatta di navi e galeoni fusi insieme, ancorata nel cuore di un arcipelago che non esiste su nessuna mappa.

La città

Galeonia è una città galleggiante composta da navi e galeoni fusi insieme, costruita nel corso degli anni da naufraghi e dispersi. Sorge nell’arcipelago di El Nido, una zona che non compare su nessuna mappa della Navigavia — il mondo reale — e che le montagne altissime tutt’attorno rendono una prigione naturale da cui è impossibile fuggire. Chiunque sia arrivato fin qui lo ha fatto in modo brusco, o in circostanze misteriose.

Quando i primi naufraghi vi giunsero, la città era già ultimata da tempo. Di El Nido si sanno poche cose certe: esistono quattro isole principali; ai piedi delle montagne sorge un grosso villaggio di indigeni con cui avviene la maggior parte degli scambi, benché non vedano di buon occhio la gente di Galeonia; e il mare è intriso di leggende e stranezze — prima fra tutte quella del Tesoro di Crono, che si dice nessuno sia mai riuscito a trovare.

Potere e governo

Fino a cinque anni fa, a Galeonia le cose procedevano con una certa calma. Poi Ogre — un colosso nato in città, dedito solo al potere e al combattimento, che nulla conosce del mondo esterno — ha preso il comando militare, sequestrando navi e reclutando naufraghi per ingrandire a dismisura l’abitato.

Formalmente il comando spetta al Triumvirato Pirata, composto da tre Re, ma la situazione è precaria: il primo seggio è vuoto — quel Re è stato ucciso a mani nude da Ogre; il secondo Re non si mostra mai in pubblico, e si dice odi profondamente il proprio trono; il terzo è l’unico rimasto a gestire la politica della città, dovendo però fare i conti con l’ingombrante presenza militare di Ogre.

☸ Appunti su Galeonia

  • Dovere sociale: tutti lavorano per tenere in piedi la città — chi pesca, chi catrama il legno, chi assembla pezzi di navi recuperate da Ogre.
  • Sostentamento: cucine, cantiere navale e allevamento di polpecore (pecore-polpo): carne, latte, pelle e lana.
  • Il Riformatorio: i nuovi naufraghi o chi rifiuta di lavorare finiscono nella torre-prigione al centro della città. Se ne esce in due modi: in una cassa da morto, o pronti a sgobbare.
  • Economia: la moneta corrente è l’oro, ma alcol e tabacco hanno un potere d’acquisto ben superiore. Tutto è distribuito a tutti in egual misura.
  • Acqua: raccolta in sistemi di stoccaggio durante le piogge, qui fortunatamente frequenti.

Struttura e mobilità

La città galleggia, ma resta immobile grazie a un sistema di centinaia di ancore installate lungo i fianchi. Non se ne ha la certezza, ma probabilmente, se venissero levate, Galeonia si muoverebbe come un’immensa nave… basterebbe che qualcuno vi installasse delle vele abbastanza grandi.

È da Galeonia che la ciurma del Fulgor ha mosso i primi passi: una nave da rubare, un navigatore leggendario da liberare dal Riformatorio, e il consenso del Triumvirato da strappare — tutto all’insaputa di Ogre. Da qui comincia la fuga da El Nido.

▶ Legato a: Mark, l’esploratore che a Galeonia ha vissuto e lavorato dieci anni.

⚓ 7th Sea — Cronaca della Navigavia · El Nido