Personaggio giocante

Ritratto di Mark
Mark — Capitano del Fulgor

Mark

detto «Cicala di Mare» · Capitano · Cartografo esploratore della Tela

Un uomo maturo, dal volto segnato dall’aria salmastra e dal sole, che emana un’aria di tranquilla e colta autorità. Non è un pirata: è un esploratore naufragato fra le isole di El Nido, e l’unico a credere davvero che da questa prigione di montagne si possa uscire.

Tiratore eccezionaleStrategaCartografoPipa & rum

Ritratto

Ha una folta barba castana, brizzolata sui lati, e capelli scuri che spuntano da sotto una bandana di tela consumata, decorata con antichi motivi cartografici. Sopra la bandana spicca un piccolo ottante d’ottone fissato sulla fronte, segno inconfondibile della sua professione. Porta occhiali tondi dalla montatura metallica sottile, che gli danno uno sguardo acuto e concentrato mentre fuma una pipa di legno scuro, da cui si leva un pennacchio di fumo azzurrino.

L’abbigliamento è pratico e stratificato, da vita di mare: una robusta giacca di pelle scura, usurata e rattoppata, sopra una camicia di tela blu; una serie di cinghie di cuoio incrociate sul petto regge tasche e astucci pieni di strumenti da carteggio. Vicino alle sue mani callose stanno sempre una mappa nautica dettagliata, una bussola d’ottone aperta e una pistola a pietra focaia finemente decorata.

Indole

Acuto e intelligente, cartografo esploratore di professione: la Tela — continente di luoghi indigeni e misteriosi di cui i più ignorano persino l’esistenza — è stata il chiodo fisso di tutta la sua vita. Non è un gran combattente corpo a corpo: preferisce affidarsi alla strategia e all’ingegno per mettere in scacco i nemici. È però un tiratore eccezionale: la sua unica arma — una pistola a pietra focaia con canna d’argento, modificata per avere più portata — è la sua amica più fidata nei momenti difficili. La sua mira potrebbe colpire un fagiolo a centinaia di metri di distanza. Apprezza il rum di qualità e rifiuta ogni alcolico che non sia degno di questo nome; pipa e tabacco sono la sua seconda passione.

Il passato

Mark è naufragato a El Nido dieci anni fa, mentre viaggiava su una nave mercantile sorpresa da una tempesta. Veniva dalla Navigavia — il mondo reale, che non conosce questo arcipelago — e alla Tela aveva dedicato la maggior parte della propria vita. Si è lasciato alle spalle una famiglia, moglie e figli, che ormai con ogni probabilità lo credono morto. Il suo unico scopo è uno solo: andarsene da El Nido. E per riuscirci gli serve una ciurma abbastanza folle da seguirlo e da credere a ciò che ha scoperto in questi anni.

Galeonia

La storia di Mark comincia a Galeonia, la città galleggiante dove è naufragato e ha vissuto dieci anni, lavorando come costruttore e pescatore. È qui che ha imparato i segreti di El Nido — le quattro isole, il villaggio degli indigeni, la leggenda del Tesoro di Crono — e qui che ha incontrato la ciurma con cui tenterà la fuga.

▶ Tutto su questo luogo — il Triumvirato, Ogre, il Riformatorio, la società della città — nella scheda dedicata: Luoghi · Galeonia.

Lo scopo: fuga da El Nido

L’avventura prende il via quando quattro perfetti sconosciuti entrano nella taverna in cui Mark riposa dopo il turno. Gli basta un’occhiata: sembrano abbastanza folli da assecondare il suo piano, altrettanto folle. L’obiettivo è chiaro — recuperare una nave, una ciurma e il beneplacito del Triumvirato per salpare — e tutto senza che Ogre lo venga a sapere.

  1. Il Navigatore Leggendario. Si dice sia rinchiuso nel Riformatorio: un uomo che conosce ogni segreto dei mari e saprebbe navigarli persino nel sonno. È l’elemento chiave — bisogna liberarlo.
  2. Il Galeone dei Re e la «Fulgor». Convincere il Triumvirato a concedere una nave: la meta è la Fulgor, scafo blu cobalto con due eliche a motore a Salt e potenti cannoni ad assorbimento magico.
  3. Verso El Nido. Secondo le ricerche di Mark, l’unico accesso al cuore dell’arcipelago richiede quattro dobloni speciali, nascosti su quattro isole diverse.

⚓ 7th Sea — Cronaca della Navigavia · El Nido