Luoghi dell’arcipelago · isola II di IV
L’altopiano dell’aria
Meseta de Rota
Una pietra squadrata piantata al centro del mare, senza spiagge né approdi: la seconda isola di El Nido, dove dimora il guardiano dei cieli.
Il luogo
Meseta de Rota non è un’isola nel senso comune, ma un immenso altopiano: una mole di roccia squadrata che si erge a picco dal mare, priva di spiagge e di qualsiasi approdo. Non la si accosta e non vi si sbarca — vi si sale soltanto scalandone le pareti verticali, con corde e ramponi, come ha fatto in passato chi ne ha voluto violare la sommità. Lassù, un mondo a parte battuto dai venti.
Il guardiano
Sopra l’altopiano il cielo non conosce quiete: una perenne tempesta di nubi nere lo incorona. È lì che si libra il custode dell’isola, la bestia alata a cinque teste che le leggende chiamano Tiamat — l’entità primordiale dell’aria, nata dal sacrificio di un capo tribù gettatosi nel vuoto agli albori di El Nido. Nell’occhio della sua testa centrale è incastonato il doblone dell’aria, il secondo dei quattro sigilli della leggenda.
▶ Vedi: Capitolo VI · Meseta de Rota