Luoghi dell’arcipelago · l’aldilà

La nave-prigione del Mare dei Morti

L’Olandese Volante

Un galeone fantasma alla deriva sullo Stige di El Nido: non una nave fra le altre, ma la barca di Caronte per chiunque finisca nel mondo dei morti.

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Il luogo

L’Olandese Volante non naviga un mare qualunque: solca il Mare dei Morti, un’incarnazione dello Stige e della barca di Caronte, dove le anime dei dannati galleggiano come piccole luci sotto la superficie e sfiorano lo scafo tentando di aggrapparsi. Chi vi finisce — da vivo o da morto — si ritrova in un ventre di nave gelido e silenzioso: senza oblò né spiragli nella stiva, illuminato da un bagliore azzurro malato, dove l’aria stessa rifiuta di portare voce o suono a chi non ha ancora ritrovato sé stesso.

I custodi

La nave risponde a Barbanera, che ne governa la cabina del capitano con calma spettrale e riscuote i debiti contratti in vita. A proteggerne i passaggi sono due guardiani: Sans, uno scheletro ufficiale con un’orbita accesa di luce blu, che sfida i prigionieri a un gioco di rime per la chiave che apre la strada; e Alucard, un umano dal lungo cappotto e dagli occhiali rossi, che duella all’ultimo respiro accompagnato da una schiera di musicisti fantasma. Entrambi, sconfitti, riappaiono comunque nell’ombra della cabina di Barbanera, a ricordare che da questa nave non si scappa se non con il suo permesso.

▶ Vedi: Capitolo VII · Il Mare dei Morti

Il ritorno

Nel Capitolo IX emerge dai flutti al largo di Isla Vulcanica, richiamato dalla luce azzurra della spada di Jack, con al timone Noire e la sua ciurma di dannati. Fa da esca alle navi di Ogre e copre la fuga del Fulgor.

▶ Vedi: Capitolo IX · Il cuore del vulcano

— Cronaca della Navigavia · Le isole di El Nido