Personaggio giocante
Esteban
Mani sapienti da riparatore e magia d’acqua nelle vene. Quando a bordo manca il Salt e l’acqua potabile scarseggia, è lui a tenere in vita la ciurma piegando l’elemento al proprio volere.
Per chi fosse davvero, vedi la scheda di Serges.
Cosa sappiamo finora
Alla spartizione dei ruoli del Capitolo V, mani sapienti da riparatore e magia d’acqua nelle vene fanno di lui la scelta naturale: Esteban diventa Quartiermastro del Fulgor — colui che tiene insieme nave ed equipaggio quando il Salt manca e l’acqua scarseggia.
Nel Capitolo V è tra i primi a lanciarsi nella festa dell’isola fantasma — e ad accorgersi che il rum «sa di terra». Sul campanile è lui a suonare le campane (prima a casaccio, poi nell’ordine giusto) per risolvere il primo dei quattro enigmi. Davanti al Lich, però, indietreggia terrorizzato: anche i più arditi hanno un limite.
Nel Capitolo VII è lui a innescare, senza volerlo, il risveglio di Edward: gli strappa di mano lo spazzettone con cui il colosso pulisce ossessivamente il blocco celle e lo scaglia via, mandandolo su tutte le furie. Nella sfida di rime contro lo scheletro Sans punta il proprio mignolo, e nello scontro con l’orda di scheletri e col Mimic dell’armeria mette in campo, come sempre, la sua magia d’acqua.
Nel Capitolo VIII, a Galeonia, è lui a strappare Cinna dalla propria cella con l’unica arma che ha sempre usato meglio di tutte: la faccia tosta. Poi, a un certo punto della notte, smette semplicemente di esserci — e nessuno a bordo sa dire da quanto.
▶ Vedi: Capitolo V · El Pantano del Diablo · Capitolo VII · Il Mare dei Morti · Capitolo VIII · Ritorno a Galeonia
Il nome vero
Esteban non è mai esistito. Il quartiermastro del Fulgor era una maschera, e sotto quella maschera c’è sempre stato Esteban Ernandez de las Jelas — conosciuto in tutta Navigavia come il capitano Serges.
▶ La cronaca prosegue sulla sua scheda: Serges
— Cronaca della Navigavia · Le isole di El Nido