Figura di El Nido · cartografa

Ritratto di Monise
Monise — la cartografa

Monise

Cartografa · una delle due teste delle casacche blu

È dalle sue mani che è passata la mappa di El Nido: quella che raffigura le quattro teste, i quattro dobloni della leggenda. Un indizio prezioso su un arcipelago che nessuno dovrebbe poter cartografare.

CartografaLa mappa dei dobloniLe casacche bluIl Nabucodonosor
✦
Scheda in arrivo. ⚓
La storia di Monise verrà aggiunta man mano che la ciurma ne scopre di più.

Cosa sappiamo finora

È da Monise che la ciurma ha avuto la mappa delle quattro isole di El Nido — quella su cui sono raffigurate le quattro teste che, come si è capito, rappresentano i quattro dobloni della leggenda. Grazie a lei la ciurma sa dove cercare, anche se l’origine stessa dei dobloni resta un mistero.

Nel Capitolo VIII si scopre che a Galeonia conta parecchio: insieme a Barbarossa comanda le casacche blu, l’unica cosa che tenga testa alle casacche rosse di Ogre in città. Sono i suoi uomini a presidiare il porto piccolo dove la ciurma attracca, ed è sulla loro parola che il Fulgor viene lasciato in custodia.

Lei, però, per tutta la notte non si trova — «sarà a pescare», taglia corto Barbarossa, che la fa cercare con parecchia cattiveria. Arriva di corsa sulla banchina soltanto alla fine, con i propri soldati, cinque minuti troppo tardi. E a quel punto fa l’unica cosa che resta da fare: mette a disposizione della ciurma la propria nave, il Nabucodonosor.

Nel Capitolo IX presta alla ciurma il Nabucodonosor, con un’ultima raccomandazione per Esteban e una minaccia per Jack e il suo liquore speciale. La nave viene affondata sotto la scogliera di Isla Vulcanica dalle navi di Ogre. Monise resta a combattere insieme a Barbarossa: come sia finita, la ciurma non lo sa.

▶ Vedi: Capitolo VI · Meseta de Rota · Capitolo VIII · Ritorno a Galeonia · Capitolo IX · Il cuore del vulcano

— Cronaca della Navigavia · Le isole di El Nido