Personaggio giocante
Jack
Non vuole un titolo: gli basta dare una mano a chiunque ne abbia bisogno, da una cima all’altra del ponte. Spadaccino di slancio, è il cuore impulsivo della ciurma — e porta dentro di sé una vecchia ferita.
Questa è una pagina segnaposto: il racconto completo di Jack verrà aggiunto presto.
Cosa sappiamo finora
Alla spartizione dei ruoli del Capitolo V, Jack li rifiuta tutti: niente gradi, niente titoli. Vuole solo essere ovunque ci sia bisogno di una mano, da una cima all’altra del ponte. Tuttofare di bordo, per scelta — e quando serve, la lama più rapida della ciurma.
Nel Capitolo V il canto delle sirene fa breccia proprio in lui: Jack spalanca gli occhi e urla un nome, Joshua — il suo padre adottivo, morto vent’anni fa. Eppure è lui a reagire per primo, affondando la spada nella gola di una sirena e riducendola in cenere. Davanti al Lich prova a convincerlo a parole, e per tutta risposta viene ferito dalla sua stessa lama, rivoltatasi contro di lui.
Nel Capitolo VI si svela il prezzo di quella lama: la spada di Jack è legata a Barbanera. Quando la usa per liberare Rouge dalla stretta di Ogre, il tempo si ferma e il vecchio pirata dell’aldilà reclama il suo debito — gli concede di finire l’avventura, ma non un istante di più. A battaglia vinta, davanti alla ciurma sbigottita, Jack svanisce nel nulla con un ultimo saluto: «la miglior ciurma con cui abbia navigato». I compagni giurano di andarlo a riprendere, costi quel che costi.
▶ Vedi: Interludio · Il brindisi di Jack · Capitolo V · El Pantano del Diablo · Capitolo VI · Meseta de Rota