Personaggi non giocanti
Rouge
La più giovane a bordo, e quella che sul ponte si muove meglio di tutti. Rassetta le cime con gesti ancora nervosi e sale sul pennone quando nessun altro ha voglia di farlo — ed è dal pennone che, più di una volta, è arrivato il grido che ha salvato la nave.
Cosa sappiamo finora
Quando la ciurma si spartisce i ruoli, a Rouge — la più giovane — tocca quello di mozzo. Sul ponte se la cava egregiamente a raddrizzare le cime, e nelle notti di guardia è spesso lei in cima al pennone.
È di lassù che, nella notte più nera della traversata verso Meseta de Rota, il suo grido squarcia il silenzio. Poco dopo è lei stessa a finire in pericolo: Ogre apre un buco nello scafo a mani nude, entra sottocoperta e la afferra per i capelli, pronto a farne strame. La salva Jack, che sfodera la spada e con un solo gesto le recide i capelli per strapparla a quella presa. Rouge resta libera, viva e sotto shock, e sottocoperta singhiozza a lungo per la treccia perduta.
Mentre la ciurma scende nell’aldilà per riprendersi Jack, lei resta a bordo insieme a Noire e a Remo, entrambi feriti. È l’ultima volta che qualcuno la vede. Al ritorno, il Fulgor è devastato, Noire è morto e di Rouge non c’è più traccia: Ogre l’ha rapita.
Nel Capitolo VIII un’altra voce si aggiunge alla faccenda. Nella lettera con cui abbandona la ciurma, Serges scrive di averla sotto controllo e la usa come merce di scambio per i dobloni mancanti. Che sia davvero nelle sue mani, però, non lo dimostra nessuno: potrebbe essere un bluff, e a bordo non c’è chi possa escluderlo.
Nel Capitolo IX la ritrovano sana e salva a bordo del Fulgor, chiusa nella cabina di Jack: Serges l’aveva davvero, e l’aveva portata via da Ogre. Ricorda il magma, la lava, e un Esteban diverso, vestito in un altro modo. Durante la fuga resta in cabina, le ginocchia strette al petto, abituata ormai a scene come quella.
▶ Vedi: Capitolo VI · Capitolo VII · Capitolo VIII · Capitolo IX · Il cuore del vulcano
— Cronaca della Navigavia · Le isole di El Nido