Ex equipaggio della Crimson
Blanche
Un nome sussurrato a mezza voce fra i banchi di remi della Crimson — finché la ciurma del Fulgor non l’ha trovata incatenata in una cella dell’aldilà, l’unica, in quel luogo di morti, a sanguinare ancora davvero.
Cosa sappiamo finora
Nel Capitolo VI il nome di Blanche affiora tra la ciurma della Crimson: qualcuno che gli uomini di Ogre si aspettano di trovare sottocoperta, nel ventre della nave nemica.
Nel Capitolo VII la ciurma del Fulgor la ritrova incatenata in una cella isolata della nave-prigione dell’aldilà, ferita e sanguinante — l’unica, fra i prigionieri di quel luogo, a portare ferite vere. Sfinita, racconta di essere stata interrogata più volte da un uomo con una cappa rossa, che voleva sapere come mai fosse finita lì «intera». Fra le righe di quel poco che riesce a dire, la ciurma capisce ciò che lei non dice apertamente: è stata Ogre a sacrificarla al Kraken, sull’isola non ancora affrontata dalla ciurma, per strapparne il terzo doblone. Morta per mano sua, Blanche è finita nello stesso Mare dei Morti della ciurma. Liberata dalle catene nonostante il suo avvertimento — «non uscirete mai di qua» — viene portata con loro nella cabina di Barbanera, dove stringe anche lei il patto per tornare, viva, al mondo dei vivi.
Nel Capitolo VIII si sveglia legata in una cabina del Fulgor — una precauzione, non una condanna — e la prende malissimo: chiede la propria spada prima ancora di chiedere dove si trova, e continua a tirare calci finché Nick non cede e la slega. Le ferite del Kraken, intanto, si sono chiuse in cicatrici: non perde più sangue ed è di nuovo in grado di combattere. Mark le consegna la spada di Noire, e lei la riconosce al primo sguardo: «È morto, vero?»
Da lì in avanti sta con loro senza che nessuno debba chiederglielo. È lei a dare alla ciurma il quadro di Galeonia divisa in due fazioni, lei a parlare con le guardie di Monise sulla banchina e a garantire che ci si può fidare, e lei a indicare l’unico contatto che le resta: un generale di Ogre che si è rifiutato di combattere e ora marcisce in prigione.
Nel Capitolo IX sale sul Nabucodonosor per volere di Monise, di vedetta sull’albero maestro. Accompagna la ciurma fino all’ingresso della grotta del vulcano ma non oltre; prima, però, lancia a Nick un coltello: «Fa’ in modo che questo sia per Ogre.» È quel coltello a finire in mezzo alla fronte del gigante. Una piccola vendetta personale, per essere stata data in pasto al Kraken.
▶ Vedi: Capitolo VI · Meseta de Rota · Capitolo VII · Il Mare dei Morti · Capitolo VIII · Ritorno a Galeonia · Capitolo IX · Il cuore del vulcano
— Cronaca della Navigavia · Le isole di El Nido