Antagonista · capitano della Crimson
Ogre
Un gigante di muscoli e ferocia, capitano della Crimson — una nave grande il doppio del Fulgor e irta di dieci cannoni. Canta la magia dell’oceano e vive per la battaglia. La sua ombra insegue la ciurma fin dai giorni di Galeonia.
Cosa sappiamo finora
Il nome di Ogre è legato al passato di Mark e al Triumvirato. È un cacciatore instancabile: ha percorso e scalato tutte le isole di El Nido, scavando perfino nella roccia in cerca di ciò che tutti bramano — i dobloni. La mappa ritrovata nella sua cabina è segnata di X su ogni isola, e accanto vi tiene i propri piani di guerra.
La sua forza è sovrumana: afferra a mani nude le palle di cannone e sfonda a pugni lo scafo di una nave. Ma la sua arma più temibile è la voce. Padroneggia il Cantus, il canto oceanico che solleva ondate e sposta i vascelli, e soprattutto il Cantus Profundus ereditato dal padre: una nota così profonda da far vibrare l’intero fasciame di una nave.
Nel Capitolo VI, alle porte di Meseta de Rota, la Crimson emerge dalla nebbia e tende alla ciurma un’imboscata. Nell’arrembaggio Ogre sfonda lo scafo del Fulgor a mani nude, stende Remo e afferra Rouge per i capelli. Respinto in mare da una combo della ciurma, non si arrende: assesta un ultimo pugno alla nave e fugge grazie al Cantus Profundus. La Crimson affonda tra le fiamme — ma Ogre è ancora vivo, e resta la minaccia più grande sulla rotta.
Nel Capitolo VII assalta il Fulgor mentre la ciurma è nell’aldilà: uccide Noire, riduce in fin di vita Remo e porta via Rouge.
Ma è nel Capitolo VIII che si capisce finalmente cosa voglia, e a dirlo è suo padre. Barbarossa lo mette in chiaro senza giri di parole: Ogre non vuole il tesoro, e non vuole nemmeno che El Nido si apra. Vuole i dobloni per tenere chiuso l’arcipelago e continuare, nel frattempo, ad accrescere il proprio potere militare — la Crimson non era la sua unica nave, ne costruisce altre e recluta naufraghi senza sosta. Uscirà soltanto quando sarà abbastanza forte da conquistare tutto, e quello che vuole conquistare è la Navigavia.
Il motivo è antico. Sua madre era discendente diretta dei Van Der Skull — la casata di Skullo — ed è stata uccisa dal capitano Serges. Da allora Ogre non cerca altro che vendetta. Alla fine del capitolo si trova nella zona dell’isola del vulcano, ha già un doblone con sé, e ha stretto un patto proprio con l’uomo che gli ha ucciso la madre.
Nel Capitolo IX la ciurma lo trova nel cuore di Isla Vulcanica, seduto sul cadavere del gigantesco serpente cremisi che ha appena ucciso. Nello scontro finale incassa spada, pistole, artigli e morsi, finché il fuoco di Serges non lo travolge. Aggrappato al bordo della piattaforma, un coltello in mezzo alla fronte, precipita nel magma. Solo allora si scopre dove teneva il doblone del Kraken: lo aveva ingoiato. Le sue navi da guerra, però, attaccano anche dopo la sua scomparsa: qualcuno comanda al suo posto.
▶ Vedi: Capitolo VI · Meseta de Rota · Capitolo VII · Il Mare dei Morti · Capitolo VIII · Ritorno a Galeonia · Capitolo IX · Il cuore del vulcano
— Cronaca della Navigavia · Le isole di El Nido